sabato 4 agosto 2018
Addio turismo...
Ormai è chiaro a tutti il calo dell'affluenza turistica nella nostra regione e anche nel territorio fasanese, i motivi sono da ricercare nel modo in cui operatori turistici improvisati hanno per anni organizzato male le loro strutture, siamo sempre stati alla ricerca del pollo da spennare per un piatto di spaghetti e cozze da mangiare in un paese che offre poco o niente in termini di attrazioni o servizi in genere. Per anni vivendo a Savelletri ho incontrato turisti che mi chiedevano dov'erano i bancomat, dove erano centri commerciali aperti anche di notte, dove trovare un pronto soccorso più vicino. Diciamocela tutta, non sempre ti arriva l'indiano miliardario che viene a sposarsi qui, non sempre puoi fare dei listini prezzi in stile Miami quando oggi con 40 euro vai alle maldive, certo comprando in stile lastminute. Mi chiedo se dovesse andare peggio di così cosa ne faremmo ora di strutture con piscine e suite per i grandi paperoni che qui ormai iniziano a non venire più. Forse torneremo ai tempi del turismo economico e alla portata di tutti, torneremo forse alle pizzerie economiche, ai bar dove un aperitivo non ti costa quanto un pranzo, alle spiagge dove passare la giornata non ti costa quanto un soggiorno di una sera in hotel, forse è l'ora di scendere dalle nuvole e sviluppare quella cultura dell'accoglienza che ancora ci manca.
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Hanno sbagliato in tutto hanno cercato con forza il turismo d'elite in un paese che offre davvero poco al turista. Anni fa invece dei ristoranti di gran lusso e dico di gran lusso tra virgolette, perchè neanche lo sono, vi erano semplici pizzerie dove noi fasanesi passavamo i nostri weekend con pochi soldi mangiando e divertendoci in alcuni casi con karaoke o piano bar, i prezzi dei bar erano bassi e un b e b costava sempre meno di un'albergo, c'erano attività nate per quel turismo chiamato volgarmente di "massa" o del "popolino", mentre adesso che tutto cala faranno a gara a tornare a quelle attività che seppur ti fanno guadagnare meno garantiscono un guadagno costante tutto l'anno. E non dite che tanto a noi non ce ne può fregar di meno, intanto perdiamo ogni giorno tratti di costa libera e quella non tornerà mai libera, intanto molti ragazzi illusi torneranno a fare qualcos'altro o molto probalmimente niente, Ma era questo che volevamo? vedere ragazzi laureati a fare i lavapiatti? (con tutto il rispetto per i lavapiatti che fanno sempre un lavoro onesto e pesante) la mia paura o incubo e vedere delle strutture un domani abbandonate, tipo l'ex modonovo che oggi sembra un discarica, perchè mantenere certe strutture ha un prezzo enorme e non si può sempre eseere al passo della concorrenza. Anni fa sentivo dei progetti da megalomani tipo un'acquisto di una ex marmeria che sarebbe diventato un resort di lusso, il progetto di chiudere del tutto la strada che va da egazia a Torre Canne per farci alle spalle delle così dette" bretelle", sentivo poi di chi voleva fare una pista d'atterraggio per jet ed elicotteri privati. La mia rabbia di fasanese che è nato in questa zona è quella di aver visto davvero la sottrazione di quasi tutta la costa, quando ieri si andava in bici o in motrino in zone tipo la "Caletta" o il "Fortino", giusto per citarne qualcuno, tutto questo con promesse di lavoro, questo c'è stato per il solito figlio dell'amico imprenditore o politico, tutti gli altri a cogliere le olive e seppur ci prendono...
RispondiEliminaQuanto pessimismo!
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